| Simon Norfolk
Nato a Lagos in Nigeria nel 1963. Dopo aver frequentato le Università di Oxford e di Bristol, Simon Norfolk ha studiato Fotografia Documentaristica a Newport nel Gwent. Ha imparato il fotogiornalismo lavorando per la stampa di estrema sinistra all’inizio degli anni novanta, e come fotografo stabile della rivista Living Marxism. In questo periodo si è dedicato allo studio approfondito del fascismo, delle correnti di estrema destra (particolarmente del Partito Nazionale Britannico) e di altri temi quali l’antirazzismo, la Tassa Elettorale e l’Irlanda del Nord. Simon Norfolk ha anche seguito gli avvenimenti nell’Est Europeo al tempo della caduta del Muro di Berlino e ha documentato la questione della resistenza alla Guerra del Golfo. Lavora tuttora per varie riviste Britanniche ed Europee ed ha lasciato il fotogiornalismo a metà degli anni novanta a favore della fotografia paesaggistica, cominciando a lavorare al suo libro dal titolo ‘Per la maggior parte non ho parole: Genocidio, Paesaggi, Memoria’. Questo lavoro - durato quattro anni e pubblicato nel 1998 - riporta i paesaggi e quanto rimane dei luoghi dove si sono verificati i genocidi del ventesimo secolo. La mostra di questo progetto ha girato il Regno Unito, l’Europa e in questo momento sta facendo il giro degli Stati Uniti. Norfolk sta attualmente lavorando ad un progetto sul genocidio, durato cinquecento anni, degli Indiani del Nord America.
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