>> Quotidiano al femminile
fino al 1 giugno
fino al 1 giugno
>> Gianni Berengo Gardin, Alessandro Albert, Maria Vittoria Backhaus, Isabella Balena, Antonio Biasiucci, Alessandra Dragoni, Giorgia Fiorio, Gianni Giansanti, Guido Harari, Francesco Jodice, Malena Mazza, Cristina Nuñez, Cristina Omenetto, Paolo Pellegrin, Marta Piazza, Fabio Ponzio, Marialba Russo, Ciro Frank Schiappa, Ferdinando Scianna, Paolo Verzone
A cura di Kitty Bolognesi, Giovanna Calvenzi

Quasi trecento immagini, un panorama ampio sulla realtà femminile italiana, trenta storie che illustrano, senza pretendere di esaurirla, la realtà contemporanea della donna italiana con l’immediatezza e l’espressività del linguaggio fotografico. Lines ha coinvolto alcuni tra i più interessanti fotografi italiani intorno al tema del "Quotidiano al femminile", promovendo una delle campagne fotografiche più importanti mai realizzate nel nostro Paese. I fotografi rappresentano un mosaico composito di stili e creatività. Dalla fotografia umanistica di Gianni Berengo Gardin a quella intimista di Marialba Russo, dalle immagini concettuali di Cristina Omenetto a quelle che mimano la moda di Malena Mazza, le storie offrono una visione collettiva e corale della realtà della donna e un panorama articolato della fotografia italiana oggi.
Oscar Felices Holguera ha realizzato una galleria di ritratti degli autori .

Gianni Berengo Gardin

Alessandro Albert

Maria Vittoria Backhaus

Isabella Balena

Antonio Biasiucci
Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. I suoi primi interessi vanno alla fotografia antropologica e al mondo contadino campano, al quale dedica numerose ricerche. Si trasferisce a Napoli, nel 1980, dove comincia un lavoro sugli spazi delle periferie urbane. Nel 1984 inizia a collaborare con l'Osservatorio Vesuviano, svolgendo un ampio lavoro di documentazione sui vulcani attivi in Italia. Nel 1987 conosce Antonio Neiwiller, attore e regista di teatro: con lui nasce un rapporto di collaborazione che durerà fino al 1993, anno della sua scomparsa. Nel 1992 vince ad Arles il premio "European Kodak Panorama". Molte sue opere fanno parte della collezione permanente di musei e istituzioni, tra cui il Centre Méditerranéen de la Photographie, la Bibliothèque Nationale di Parigi, il Departamento de documentaciòn de la cultura audiovisual di Puebla, in Messico, il Centre de la Phothographie di Ginevra, lo Château d'Eau di Tolosa, la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, la Fondazione Banca del Gottardo di Lugano, il Musée de l'Elysée di Losanna, la Galleria Civica di Modena, la Fondazione Banco di Napoli, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l'Arte Contemporanea di Guarene (Cn) e la Galerie Freihausgasse di Villach, Austria, la Calcografia Nazionale di Roma. Tra le sue pubblicazioni, Stazioni, Electa Napoli, Napoli, 1991; Il filo di Arianna, Electa Napoli, Napoli, 1993; Corpus, Art &, Udine, 1995; Magma, Federico Motta Editore, Milano, 1998, Actes Sud, Arles; Vacche, Contrasto, Roma, 2000; Res. Lo stato delle cose, Contrasto, Roma, 2004. Ha ottenuto importanti riconoscimenti: gli ultimi, per il volume Res, sono il Kraszna-Krausz Photography Book Awards, a Londra nel marzo 2005, e il premio Bastianelli, a Roma nell’aprile 2005.

Alessandra Dragoni

Giorgia Fiorio
Nata a Torino il 23 luglio 1967. Ha frequentato l'International Center of Photography di New York. Autrice indipendente, lavora principalmente su progetti personali a lungo termine a carattere umanistico. Nel decennio 1990/2000 ha portato avanti una ricerca sulle comunità "chiuse" maschili nella società occidentale da cui ha pubblicato il libro antologico Uomini. Dal 2000 persegue una ricerca fotografica intorno alla relazione tra l’individuo e il Sacro e sull’eredità spirituale dell’umanità dal titolo Il Dono. Nel 1992 vince il Premio Europeo Kodak ai Rencontres d'Arles, nel 1994 il Prix SCAM a Parigi per il lavoro Des Russes. Nel 1995, per il progetto Des hommes, vince il Prix spécial du Jury Grand Prix de la Ville de Vevey e l'Ernst Haas Award accordato dal Maine Photographic Workshop per il migliore progetto dell’anno. Nel 1996 vince il Prix Marc Flament dal Ministero della Difesa Francese per la migliore fotografia di reportage dell'anno. Nel 1997 vince il Premio della fotografia del reale assegnato da American Photography e nel 2005 il premio Amilcare Ponchielli attribuito dal GRIN di Milano. Ha pubblicato: Soldati (1992); Des Russes (1993); Legio Patria Nostra (1996), Ser Torero (1997), Box'In USA (1998), American Fireman (2000), Hommes de la Mer (2001), Des Hommes (2003); Piemonte. Una definizione fotografica (2004). Dal 2003, in collaborazione con Gabriel Bauret, dirige il workshop fotografico Reflexions Masterclass per la formazione di giovani autori.

Gianni Giansanti

Guido Harari

Francesco Jodice
Francesco Jodice è nato a Napoli nel 1967. Vive e lavora a Milano. Nel 1995 inizia a lavorare con la fotografia, il video, la scrittura e la creazione di mappe. Nel 2000 è uno dei membri fondatori di Multiplicity, network internazionale di architetti ed artisti. Tra i principali progetti realizzati troviamo City-Tellers, una serie di Docu-Fiction sulle metropoli, What We Want, un atlante di comportamenti sociali e urbani attraverso 50 metropoli e The Secret Traces, una ricerca basata sul pedinamento fotografico di persone sconosciute in diverse città del mondo. Dal 2004 è docente di Teoria e Pratica dell’immagine tecnologica presso la facoltà di Design e Arte, Università di Bolzano, dal 2005 è docente di Fotografia, presso la Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

Malena Mazza

Cristina Nuñez

Cristina Omenetto

Paolo Pellegrin
Paolo Pellegrin è nato a Roma nel 1964. Membro dell' agenzia Magnum. Contract photographer di Newsweek. Ha ricevuto numerosi riconscimenti per il suo lavoro incluso lo Eugene Smith Grant per questo suo progetto sull' Islam Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro e nelle edizioni del World Press Photo dell’ultimo decennio; nel 2006 ha ricevuto il Premio Eugene Smith. Ha pubblicato cinque volumi di fotografie e esposto in musei e gallerie in molti paesi. Vive tra Roma e New York.

Marta Piazza

Fabio Ponzio
Nato a Milano nel 1957 ma cresciuto a Roma, ha ottenuto numerosi ed importanti riconoscimenti internazionali. Nel maggio del 1991 vince il premio "Kodak Italia" e nello stesso anno "Le Grand Prix Européen de la Photografie de Arles". Nel 1993 riceve il "Mother Jones Photography Award" e nel 1995 è nominato per lo "W. Eugene Smith supplentary grant USA". Nel 1998 infine ottiene the "Leica OSCAR BARNACK Award" per la realizzazione di " East of Nowhere".

Marialba Russo
Marialba Russo, napoletana, vive a Roma dal 1987. Studia pittura all'Accademia di Belle Arti di Napoli, avvicinandosi alla fotografia alla fine degli anni Sessanta e rivolgendo la sua attenzione principalmente alle rappresentazioni religiose e alle feste popolari dell'Italia centro-meridionale. Tra il 1972 e il 1976 collabora con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Negli anni 1976 e 1977 pubblica Al ristorante il 29 settembre 1974 e Giornale Spray nella collana “I Quaderni dello sguardo”, da lei ideata. Accanto alla ricerca personale e all'attività esplorativa collabora con “Vogue Italia” e altre testate italiane e straniere. Con la sequenza fotografica Il parto, rappresenta l'Italia in “Venezia ‘79 la fotografia”, nella sezione “Fotografia Europea Contemporanea” curata da Daniela Palazzoli, Sue Davis e Jean-Claude Lemagny. Prosegue poi le sue sperimentazioni sul linguaggio fotografico con i lavori Della serie delle centotrenta figure di spalle (1981) e 1929 Ritratto di mio padre e mia madre (1982). Nel 1989 la Galleria d'Arte Moderna Giorgio Morandi di Bologna propone una sua retrospettiva e la monografia Marialba Russo – Fotografie 1980-1987, accompagnata da una lettera di Alberto Moravia. Negli anni Novanta muove la sua ricerca in una riflessione più intima e analitica, dove il paesaggio è metafora di un tempo interiore; è' del 1993 Roma, Fasti Moderni – il disordine del tempo, del 1997 Epifanie, del 1998 Famosa, del 1999 Ritratto di me. Le due esposizioni “Incantesimo”, proposta dal Museo della Fotografia di Salonicco nel 2001, e “Passi”, al Jin Tai Art Museum di Pechino nel 2003, sono brevi sequenze date in anteprima e tratte dall' Incanto, lavoro a cui l'autrice si è dedicata per dieci anni, dal 1990 al 2000.

Ciro Frank Schiappa

Ferdinando Scianna

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria, Sicilia, nel 1943. Frequenta a Palermo la Facoltà di Lettere e Filosofia che abbandona per dedicarsi alla fotografia. Dopo l’incontro avvenuto nel 1963 con Leonardo Sciascia, ha inizio un periodo di lavoro molto significativo dando vita alla sua prima opera edita ed intitolata Feste religiose in Sicilia. Con questa sua prima opera ottiene il premio Nadar per la fotografia. Nel 1967 lavora per l’Europeo come inviato speciale a Parigi dove rimane per dieci anni. Nel 1982 diventa membro dell’agenzia Magnum, voluto da Cartier-Bresson. Dal 1987 alterna la sua attività di reporter a quella di fotografo di moda. Ferdinando Scianna fotografa la Sicilia da quando aveva diciassette anni per cercare di capirla, dice lui, o, attraverso le fotografie, per cercare di capire, forse, che cosa vuol dire essere siciliano.
Tra i suoi libri più significativi: Feste religiose in Sicilia, Bari 1965. Il glorioso Alberto, Milano 1971. La Villa dei Mostri, Torino, 1977. kami, Milano, 1988. Le forme del Caos, Udine 1988. Ore di Spagna, Messina 1989. Leonardo Sciascia, Milano 1989. Marpessa, un racconto, Milano, 1993. Altrove, reportage di moda, Milano 1995. Viaggio a Lourdes, Milano 1996. Dormire, forse sognare, Udine 1997. George Louis Borges, Milano 1999. Ignazio Buttitta, Milano 1999. Altre forme del caos, Roma 2000. Ninos del mundo, La Couruna, 2000. Sicilia ricordata, Milano, 2001. Obbiettivo ambiguo, Milano, 2001.

Paolo Verzone

>>  Istituto Nazionale per la Grafica, Palazzo Fontana di Trevi
via Poli 54 Roma 00187 Italia
06 69980257
ORARIO: martedì–domenica, 10 – 19 Chiuso il lunedì BIGLIETTO: intero €6 - ridotto €4
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