 |
 |
| >> Il lungo addio |
15 maggio - 15 luglio |
 |
| >>
Autori vari |
 |
A cura di Dieter Bachmann
Una storia fotografica sull’emigrazione italiana in Svizzera dopo la guerra
Erano centinaia di migliaia. Venivano dal profondo sud, dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Basilicata e dalla Calabria, venivano dal centro della penisola italiana e molti dal Friuli e dal Veneto. Il nord equivaleva a lavoro e guadagno, quest’era la promessa. Ciò che hanno vissuto spesso era rinuncia, sempre estraneità: il cosidetto paese ospitale, la Svizzera, voleva mano d’opera, non nuovi cittadini stranieri. L’emigrazione di lavoratori italiani verso la Svizzera fra il 1950 e la fine del secolo appena passato è parte della storia italiana e parte di quella svizzera e costituisce il legame più forte del comune passato. Tale fenomeno, iniziato con la costruzione dei grandi trafori ferroviari Sempione e Gottardo, dovrebbe essere documentato, fissato e conservato con il mezzo della fotografia. Fino a questo momento una consistente elaborazione fotografica non ha avuto luogo. La sua realizzazione non corrisponde soltanto a una necessità storica e mediale, ma a un doveroso ringraziamento per un arricchimento culturale e sociale del paese ospitante. La mostra intende proprio illustrare lo stretto legame che unisce le due nazioni. |
 |
| Autori vari
|
|
 |
| >> |
Istituto Svizzero di Roma - Sala Elvetica Via Liguria, 20 Roma 06-4814234 Aperto: Lunedì - Sabato, dalle 11.00 alle 13.00, e dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso libero
|
|
| |
|
 |